L´ Orto di Valencia

L’Orto valenzano, più noto come L’Horta, è un quadro unico. Dai confini della città si intravede il suo paesaggio all’orizzonte, dominato dalle coltivazioni di riso e di zigolo dulce, dagli aranceti e dalle piantagioni di ortaggi, dalle melanzane ai carciofi, dai vigneti e dagli olivi. Fra le sue terre scorrono i canali d’irrigazione e sono costellate da alquerías (tipici casolari). È anche la ragione per cui il prodotto valenzano è considerato il punto di riferimento per la sua qualità a livello internazionale.

 

Per delineare i suoi confini, la comarca storica de La Huerta è composta da Valencia città e vari comuni limitrofi del Nord, Sud e dell’Ovest. Da Paterna ad Alfafar, passando per Alboraya. Quest’ultima località, ad esempio, ha un rapporto speciale con la chufa (zigolo dolce). Per questo vanta le migliori horacheterías (vendite di horchata) della città, come Daniel, aperta nel 1960.

 

Il sistema di irrigazione è un’eredità della tradizione araba. Per questa ragione a Valencia ci sono fino a otto canali di irrigazione (acequias) maggiori, distribuiti nei vari comuni. Fin dalla sua creazione è stato governato dal Tribunale delle Acque, un’istituzione che regolamenta l’utilizzo delle fonti d’acqua e che è stata dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità per il suo carattere di unicità. Ancora vigente al giorno d’oggi, si può assistere alla sua riunione pubblica tutti i giovedì alle ore 12, presso la porta della Cattedrale.

 

Nell’orto si possono anche trovare le costruzioni tipiche dell’architettura valenzana. Fra i campi e le risaie si innalzano le baracche e le alquerías. Case di campagna di umili origini, a volte fatte di canne e di fango, con una struttura molto particolare. Oggigiorno molte sono state ristrutturate e trasformate in ristoranti, nei quali è possibile degustare buoni piatti di riso in un ambiente eccellente, come si può verificare presso la Alqueria del Pi.

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Come ottenere

Metro: 
Bus: 
  • Museo Lladró
  • Pista ciclabile della vecchia Vía Churra