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Parco Naturale dell'Albufera

Natura e gastronomia allo stato puro

Si trova a soli 10 km dalla città. Natura allo stato puro, tramonti da sogno, passeggiate in barca e possibilità di staccare la spina per un po’. Un’oasi urbana circondata da risaie e boschi: è questo il parco naturale dell’Albufera per tutti coloro che la conoscono. Visitatelo se desiderate conoscere l’origine della gastronomia valenciana, perché ci può essere un motivo migliore per visitarla che sapere che è proprio qui dove è stata inventata la paella? 

Venite a visitare il paesino di El Palmar e assaggiate i piatti tipici. Provate l’all i pebre (stufato a base di anguille e patate), la llisa adobada (piatto a base di triglia) e sperimentate un nuovo modo di capire la gastronomia: assaporandola e scoprendone le origini. Fate una passeggiata seguendo uno dei sei percorsi segnalati del parco naturale. Scoprite tutti gli uccelli acquatici e la vegetazione e vivete come autentici pescatori locali nel lago più grande della Spagna. Vorrete tornarci. 

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COME ARRIVARE ALL’ALBUFERA

Si può raggiungere l’Albufera con la linea 24 e 25 degli autobus urbani della EMT. La linea 24 arriva al El Palmar e la 25 a El Perellonet partendo dal centro di Valencia, in meno di un’ora e per soli 1,50€ a tragitto. Entrambe le linee sono gratuite con la Valencia Tourist Card. Si può scendere alle fermate di Embarcadero o El Palmar e approfittare di un’escursione in una barca tradizionale sul lago dell’Albufera. 

PERCORRI L’ALBUFERA IN BICICLETTA 

Se desiderate mantenervi in forma, potete anche andare al parco in bicicletta da Valencia. C’è una pista ciclabile parallela alla strada V-15 che copre l’intero percorso. I più intraprendenti possono addirittura misurarsi con la Vuelta a l’Albufera in bicicletta, un percorso circolare di 78 chilometri che parte da Valencia, attraversando le risaie della palude e il bosco mediterraneo del litorale, esplorando i porticcioli e i paesini di pescatori che si trovano intorno al lago. 

 

Un altro modo di godervi la passeggiata al Parco Naturale dell’Albufera è prendendo il bus turistico l’Albufera Bus Turistic. Su questo autobus, potrete realizzare una visita completa al parco Naturale dell’Albufera alla scoperta degli ecosistemi delle risaie. E poi in questa visita è incluso un giro in barca. 

Il giro in barca, l’esperienza clou

Un giro in barca è il modo migliore per avvicinarsi alla avifauna e anche per rilassarsi in questa meravigliosa cornice naturale. All’imbrunire, i toni rossastri e dorati del tramonto rendono l’ambiente magico. 

Ci sono imbarcaderi nella Gola de Pujol e nei porticcioli di Catarroja, Silla, Sollana e El Palmar. La passeggiata di una quarantina di minuti avviene in imbarcazioni artigianali chiamate albuferencs. Si possono anche prenotare escursioni, che uniscono il giro in barca a una visita a una tipica “barraca” (casa tipica valenciana), e terminano, ovviamente, con un’autentica paella. 

Esplora gli ecosistemi

La principale attrazione è il grande lago d’acqua dolce di oltre 2800 ettari, il più grande della Spagna, che dà il nome al parco: l’Albufera. Qui trovano rifugio uccelli appartenenti a oltre 300 specie diverse durante tutto l’anno, soprattutto uccelli acquatici che passano qui i mesi invernali, come i fenicotteri. L’Albufera è, infatti, riconosciuta come una delle zone umide di importanza internazionale inclusa nella lista Ramsar e, dal 1994 come zona di protezione speciale per gli uccelli (ZEPA). 

Se vi interessa l’ornitologia, nel Centro d'interpretazione Racò de l’Olla potrete conoscere l’avifauna del parco e studiarla dall’osservatorio e dalla torre di osservazione con vista panoramica. 
Intorno al lago si snoda un paesaggio di acquitrini e risaie, che si trasforma completamente a seconda del ciclo di coltivazione: verde in estate, blu in inverno quando l’acqua inonda i campi e marrone quando la terra rimane allo scoperto. E nella zona che lo separa dal mare, troverete un particolare ecosistema di dune naturali e boschi di pino della Devesa. Visitatela in estate per rilassarvi al sole tra la vegetazione agreste e il mare, in spiagge vergini come quelle dell’Arbre de Gos, de la Devesa, de El Saler o de la Garrofera

Da uno qualsiasi degli embarcaderi si può andare al Tancat de la pipa, una riserva di biodiversità all’interno del Parco che si può visitare previa prenotazione. Si tratta di 40 ettari di risaie che sono state trasformate nel 2007 in un insieme di habitat acquatici grazie a una densa vegetazione che funziona come un potente filtro per migliorare la qualità dell’acqua. Inoltre, l’antico motore della Pipa funziona ora come un piccolo centro per visitatori con viste privilegiate al parco dal belvedere. 

Come percorrere l’Albufera 

Si possono scegliere 6 percorsi diversi nella Devesa che vi permetteranno di addentrarvi nella flora, nei paesaggi e nella storia. Ci sono, poi, diversi percorsi per esplorare il parco nella sua totalità a seconda dei vostri gusti: a piedi o in bicicletta. E, se scaricate alcune delle differenti audioguide (disponibili in spagnolo e in inglese) sul vostro cellulare, potrete arricchire la vostra visita con informazioni importanti e apprezzare ancora di più questa meravigliosa cornice naturale. 

Per vostra comodità, Visit Albufera noleggia biciclette per percorrere il parco a vostro piacimento, organizzare visite guidate a piedi o in bicicletta combinate con un giro in barca. E anche pranzi o cene a bordo. Non si può chiedere di più! 

Blasco Ibañez, il cronista dell’Albufera 

Nessuno come lo scrittore valenciano Vicente Blasco Ibañez seppe raccontare la vita nell’Albufera  

Alcuni suoi romanzi come “I 4 cavalieri dell’Apocalisse” e “Sangue e Arena” sono diventati film e hanno avuto come protagonisti attori come Glenn Ford, Tyrone Power, Rita Hayworth e Rodolfo Valentino. 

Pescare nell’Albufera

Nella stagione della pesca, da ottobre a aprile, nel grazioso mercato del pesce (Caudete, 13; El Palmar) potete trovare esemplari di anguilla maresa selvatica della zona, ma anche branzino, triglia e carpa. Riconosciuta legalmente dal re Giacomo I sin dal 1250, la Comunità di Pescatori è formata da 400 soci, di questi 100 sono ancora attivi con 56 zone di pesca fissa estratte ogni stagione con il famoso sorteggio dei “redolins”. Il nome proviene dalle palline di legno dove i pescatori introducono un pezzo di carta con il loro nome e che vengono, poi introdotte nell’urna del sorteggio. A mano a mano che escono le palline, i pescatori scelgono i punti di pesca. L’ultimo ad essere estratto sarà il “pesatore” del mercato del pesce incaricato di pesare tutto il pesce del giorno del mercato, a cambio di una percentuale delle vendite. 

Durante tutto l’anno, si vende il prodotto pescato direttamente nel mercato del pesce: triglie, anguille e granchio blu a seconda della stagione. Se desiderate comprare, la cosa migliore è chiamare direttamente al mercato (+34 961 620 347), chiedere cosa hanno in quei giorni, fare l’ordine e poi andarlo a prendere. L’orario è dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 14:30 e il sabato fino alle 13:00.  

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