Antica residenza reale nel centro di Valencia
Nella centralissima Plaza de Tetuán si trova un edificio neoclassico di grande importanza storica, sebbene poco conosciuto. Costruito nel XVIII secolo, il Palazzo dei Conti di Cervelló fu la residenza ufficiale dei sovrani durante le loro visite a Valencia. Qui ebbero luogo eventi storici, come l'abrogazione della Costituzione del 1812 da parte di Ferdinando VII o l'abdicazione della regina Maria Cristina.
L'edificio conserva l'elegante facciata neoclassica originale e i suoi saloni sono stati accuratamente restaurati, recuperando tutto l'antico splendore.
Inoltre, il Palazzo è sede dell'Archivio Storico Comunale di Valencia e della Biblioteca Comunale Serrano Morales.
Perché visitare il Palazzo di Cervelló
- È stato testimone di importanti avvenimenti della storia di Spagna
- Per ammirare i suoi sfarzosi saloni con arredi delle epoche di Ferdinando VII e Isabella II (XVIII-XIX secolo)
- Vanta una notevole collezione di dipinti a olio, tra cui la Galleria Borbonica con ritratti di vari monarchi
- L'Archivio Storico Comunale custodisce qui una delle prime lettere di cambio al mondo, insieme a molti altri documenti affascinanti
Cosa vedere nel Palazzo di Cervelló
Piano nobile
Qui è possibile visitare i saloni del palazzo, con la loro ricca decorazione di azulejos, dipinti e mobili d'epoca. Alcune sale sono rivestite con tessuti ignifughi che riproducono antichi disegni di seta. Si può anche vedere la Biblioteca Serrano Morales, una splendida sala che custodisce la collezione donata alla città dal rinomato bibliografo.
Museo
Il piano terra ospita due mostre permanenti. "Il Palazzo di Cervelló, sede di personaggi illustri del XIX secolo" ripercorre la storia del palazzo. "Il Tesoro della Memoria" offre una selezione dei documenti più significativi dell'archivio. Nel cortile si tengono occasionalmente mostre temporanee.
Archivio Storico e Biblioteca Comunale
Sia i fondi dell'Archivio Storico che quelli della Biblioteca Serrano Morales sono consultabili su richiesta. È necessario chiamare in anticipo (Archivio: 96 208 2651; Biblioteca: 96 208 2663). Le consultazioni si effettuano al secondo piano.