Stemma di Valencia: La storia cesellata dall'araldica

Lo stemma di Valencia non è solo un emblema; è il diario di battaglia di una città bimillenaria. Ogni elemento—dal pipistrello all'alloro—è la testimonianza di conquiste, lealtà e traguardi gloriosi. 

I primi stemmi

Prima che il losanga d'oro e rosso diventasse il nostro segno distintivo, la città era rappresentata da simboli che parlavano della sua terra e della sua posizione strategica:

  • Lo scudo romano: Una cornucopia circondata da raggi, scelta dai legionari fondatori per rappresentare la ricchezza e il sole della loro nuova casa.
  • In epoca medievale: Nei secoli XIII e XIV, Valencia era una città fortificata sulle onde. Questo scudo può essere visto oggi alla Porta degli Apostoli della Cattedrale.
Escudo catedral

Il design nel XIV secolo

Nel 1377, il Consell adottò le armi del Re (il Segno Reale di Aragona). Poco dopo, Pietro IV il Cerimonioso aggiunse elementi chiave per onorare la resistenza della città:

  • La Corona Reale: Completa l'insieme come simbolo di distinzione.
  • Le due "L": Situate alla base, rappresentano le due occasioni in cui Valencia rimase "Leale" (Leal) di fronte agli assedi nemici. Questo stemma può essere visto su edifici dell'epoca come la Lonja de la Seda.
Escudo València Mercado Central

XVII e XIX secolo: il pipistrello e l'alloro

Nei secoli XVII e XIX furono aggiunti i simboli che portano leggenda e gloria militare allo stemma:

  • Il "Rat Penat" (pipistrello): istituzionalizzato nel XVII secolo. La leggenda narra che un pipistrello avvertì le truppe di Jaume I di un attacco a sorpresa.
  • Rami di alloro: concessione di Ferdinando VII in riconoscimento dell'eroica resistenza di Valencia di fronte alle truppe di Napoleone nel XIX secolo.
Escudo de valencia