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Rifugi antiaerei di Valencia

 

 

Uno dei momenti della storia recente che genera più curiosità è la guerra civile spagnola. È precisamente all’inizio del conflitto, nel 1936, quando la capitale della Seconda Repubblica si trasferisce a Valencia, diventando così un obiettivo strategico. I bombardamenti che subisce aumentano, e si rende necessaria la costruzione di rifugi antiaerei per proteggere la popolazione civile dall’impatto delle bombe

Il fatto che Valencia diventi la capitale della Spagna porta con sé anche un movimento culturale interessante. Incluso nei momenti più difficili la creatività e il design si fanno strada. 

 

Come visitare alcuni rifugi antiaerei di Valencia

Con l’idea di proteggere la popolazione dall’impatto diretto delle bombe o delle onde d’urto, durante la Guerra Civile si costruiscono a Valencia numerosi rifugi dove la gente poteva mettersi al sicuro fino a quando passava il pericolo. 

A questo scopo si utilizzano sia edifici pubblici sia privati ad uso generale o destinati a un gruppo di persone concreto. 

Se ne edificano una cinquantina di diversa grandezza e con due soluzioni costruttive diverse: con architravi o a volta; mentre alcuni avevano un bagno e addirittura una cucina, altri non avevano neanche un gabinetto. 

La rete di rifugi per la protezione della popolazione civile abilitata dal governo repubblicano si completa adattando circa 200 seminterrati. 

Oggi se ne può visitare qualcuno. Fate un lavoro di memoria e mettetevi nei panni di chi si salvò la vita grazie a queste costruzioni. 

Il design delle etichette dei rifugi

Per fortuna la funzione iniziale di tutti i rifugi non ha più senso.  

Nonostante questo, i caratteri tipografici dei cartelli sono andati oltre gli anni. Così tanto che, il marchio Atypical Valencia, creato da designer valenciani, ha disegnato una calamita di legno con un packaging originale che riproduce il famoso cartello che ci osserva da alcune facciate della città.  

Che siano visitabili o meno, i rifugi antiaerei di Valencia fanno parte della sua storia e sono un esempio della tendenza e del talento per il design che va di pari passo con il DNA valenciano e che si può vedere nelle strade e negli edifici della città. 

Non senza motivo, la città è stata nominata capitale Mondiale del Design 2022 e tra le sue attività c'è quella di mettere sotto i riflettori i diversi cartelli presenti nelle sue strade. 

Venite a conoscere qualcuno di questi rifugi mentre camminate alla ricerca di luoghi inaspettati e pieni di design a Valencia. 

Rifugi antiaerei a Valencia e progetto

Anche se può sembrare un’assurdità, ci sono elementi nei rifugi di Valencia che attirano l’attenzione portando bellezza a luoghi legati a momenti tragici. 

Ci riferiamo soprattutto ai cartelli e ai caratteri tipografici utilizzati per realizzarli. Per fortuna la tristezza non riesce a distruggere tutto e ne abbiamo l’esempio in questi cartelli.

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