Torri di Serranos. Testimone di storia e tradizione
Nel XIV secolo, il re Pedro IV ordinò di rafforzare la muraglia medievale e affidò a Pere Balaguer la costruzione una nuova porta monumentale. Le Torri di Serranos furono concepite non solo come struttura difensiva, ma anche come simbolo del prestigio e della crescita della Valencia medievale.
Le due imponenti torri poligonali fiancheggiavano l’accesso principale alla città arrivando dall'Aragona. Da qui entrarono re e ambasciatori, ma anche mercanti e viaggiatori (i “serranos” che diedero il nome alle torri).
Oltre a essere un bastione difensivo, le torri furono utilizzate come prigione per nobili e cavalieri tra il XVI e il XIX secolo. Nel 1865 sopravvissero alla demolizione della muraglia medievale. Durante la Guerra Civile Spagnola custodirono i capolavori del Museo del Prado. Oggi sono lo scenario annuale della Crida (la cerimonia di apertura delle Fallas).
Perché visitare le Torri di Serranos
- Sono un imponente resto della muraglia medievale di Valencia, simbolo della ricchezza della città in quell’epoca
- Sono state dichiarate Monumento Nazionale
- Hanno svolto un ruolo importante nel corso della storia
- Per assistere alla Crida (l’inizio ufficiale delle Fallas)
Cosa vedere alle Torri di Serranos
Architettura gotica
Dall’esterno sembrano due torri impenetrabili. Sul retro, invece, la struttura si apre rivelando diverse sale in stile gotico, con archi a sesto acuto e volte a costoloni.
Vista panoramica
Sebbene le torri non siano particolarmente alte, dalle loro terrazze si gode di splendide viste panoramiche sulla città e sul Jardín del Turia.
La Crida
L’ultima domenica di febbraio, la Fallera Mayor (regina delle Fallas) di València utilizza questo scenario simbolico per invitare residenti e visitatori alle Fallas. La Crida è un invito a vivere la festa e le tradizioni valenciane.