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Rivivi in diretto laa storia di Valencia
Dietro la Cattedrale e la Basilica della Vergine, puoi fermarti a riposare accanto a un'antica vasca d'acqua, sul cui fondo, attraverso l'acqua si intravedono misteriosi resti archeologici, che puoi vedere più dettagliatamente nell'adiacente Museo dell'Almoina, dove troverai vestigia non solo della Valencia romana, ma anche di quella visigota, musulmana e medievale.
Il nome del museo, Almoina, significa elemosina in valenciano. Si riferisce all'istituzione benefica qui eretta in epoca medievale, dopo la conquista della città da parte di Giacomo I. La sua demolizione, secoli più tardi, ha rivelato vari strati di resti archeologici di epoche precedenti.
Tali repeti risalgono alla fondazione stessa di Valentia da parte dei romani nel II secolo a.C. e illustrano chiaramente l'evoluzione della città attraverso i secoli. Una vera e propria lezione di storia.
Perché visitare il Museo dell'Almoina
- È considerato uno dei migliori centri archeologici d'Europa
- In un affascinante spazio di 2500 m2 puoi apprezzare l'evoluzione della città dalla sua fondazione al Medioevo
- L'uso della tecnologia completa le rovine e ti aiuta a viaggiare nel tempo
- Puoi combinarlo con la visita alla Cattedrale e alla Basilica de la Virgen
Cosa vedere al Museo dell'Almoina
Valentia romana (dal 138 a.C. al 25 a.C.)
Sebbene la prima Valentia romana sia stata devastata durante la guerra tra Pompeo e Sertorio, rimangono i resti del santuario di Esculapio, un Horreum e delle terme.
Impero Romano (dal 25 a.C. al 500 d.C.)
Dell'epoca imperiale, dopo la rifondazione di Valentia nel 25 a.C., si possono vedere i resti della curia, della basilica e del porticato del foro.
Balansiya visigota (dall'anno 500 al 711 d.C.)
Si conservano il battistero e l'abside della cattedrale visigota, oltre ad alcuni monumenti funerari.
Periodo musulmano (dal 711 al 1238 d.C.)
Sono visibili alcuni resti dell'alcázar musulmano, oltre a una noria e un cortile con lavatoio.